BIBLIOTECA
DI
PROGRAMMAZIONE NEUROLINGUISTICA

Chiunque si sia per qualche ragione accostato alla PNL saprà che alla sua pratica sono egualmente essenziali tanto la dimensione del "dire" quanto quella del "fare"; anzi: forse si sarà anche accorto di come siano proprio i modi peculiari, secondo cui la PNL legge, elabora, fa giocare e utilizza la relazione tra questi due livelli dell'agire umano, a costituire molta della sua originalità e a renderla una disciplina affatto singolare nel panorama culturale contemporaneo.

Così, pur nell'acceso dibattito su presupposti e principi, su taglio "tecnicista" o "umanista", su precisazioni epistemologiche, su cosa sia e cosa non sia PNL, è possibile asserire l'estrema vicinanza della PNL a una visione pragmatica che, cogliendo il mondo come dinamica di esperienza, non pretende nè di inscatolarlo nella rigidità di giudizio del "dire", nè di affidarlo alla deriva della semplicità di un "fare" ingenuamente empirista.

In tal senso, i vari contributi di un Convegno -che è stato prima di tutto un evento di esperienza e non la semplice occasione per esporre delle tesi ha, per certi versi, del paradossale: infatti va ben oltre a quel che può riferirne la parola scritta, sia il senso esperienziale dei "workshops" qui riportati, sia quello che, nel contesto del Convegno, hanno assunto gli interventi che non hanno proposto esercitazioni ma comunicato esclusivamente con la voce e con il gesto.

Pubblicare tali contributi, quindi, non ha come obiettivo di poter rendere fedelmente il clima di ricerca, le sperimentazioni, le suggestioni emotive e gli umori che hanno percorso il Convegno di Milano e che abitano oggi l'ambiente PNL nel nostro Paese, ma è finalizzato a dare un quadro complessivo del commento della PNL stessa a proposito delle sue pratica e opportunità di crescita in Italia.

Giacomo Guastalla

METAFORA COME MODALITA' DI PENSIERO NELLA GESTIONE D'AULA
di Patrizia Rovati
L'USO DELLA PNL NELLA SCUOLA
di Domenico Decimo
IL DUBBIO DI GIANO
di Rondot Fabio
IL VELO DI MAJA DELLA PNL
di Francesca Cantaro e Giacomo Guastalla
IL ROCK E' MORTO, IL ROCK VIVE PER SEMPRE
di Gianni Fortunato